
Il Cartolare della
Casa Matha
Si tratta di un codice in pergamena e carta di n.
242 pagine complessive, così ripartite:
- da p. 1 a p. 188 in pergamena
(vale a dire dalla. 1303 alla. 1753);
- da p. 189 a p. 242 in carta
a mano (vale a dire dalla. 1612 alla.
1752).
È un tabulario di compilazione diacronica
dal 1303 al 1753, che contiene gli statuti le matricole
dei soci della Casa Matha dal 1304, le emendazioni
e le aggiunte apportate ai medesimi, il memoriale
instrumentorum riguardante le proprietà e i possessi
immobiliari, gli atti dispositivi a questi riferentisi,
gli adempimenti e i provvedimenti emessi dallOrdine
o a questo indirizzati, comunque pertinenti alla gestione
delle cose sociali e del mercato del pesce cittadino.
Paginato a inchiostro con numerazione
araba da mano del sec. XVIII. Formato medio delle
pagine in pergamena: mm 350 x 235; irregolare il formato
delle successive pagine in carta. Rilegatura settecentesca
in tuttapelle, con piatti di copertina dassicella
lignea di riutilizzo. Evidentemente in quella circostanza
lordine delle pagine fu manomesso e poi malamente
ricomposto. Sta nellArchivio della Casa Matha,
con segnatura tradizionale M2.
La parte più antica del codice (alle
pp. 133-136 dellodierna numerazione) è costituita
dalle additiones et corectiones agli statuti
della Casa Matha del sec. XIII approvate il 19 maggio
1303, statuti purtroppo non pervenutici. Lultima
annotazione (verso della 2ª guardia anteriore in carta)
riferisce di fatti del 1764.
Edito parzialmente dal FANTUZZI,
Monumenti, t. III, n. 137, pp. 401-19 e
da C. SPRETI, Statuti
e rubriche, pp. 1-119.